20 -May -2012 - 08:00
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Torri e Portali medievali PDF Stampa E-mail



 

 

Torri e Portali Medievali

 

 

La popolazione Supinese, sin dalla prima origine, ha deciso di collocarsi nella "Torre" o "Punta Creta Rossa" (m 405 slm), un pendio appartenente alla catena montuosa dei Monti Lepini, rivolto verso la valle del Sacco. Era, quindi, un luogo militarmente più sicuro e difendibile, in modo da resistere alle invasioni barbariche, saracene e al passaggio, con intenzioni tutt'altro che buone, dei Lanzichenecchi (1527), Spagnoli (1556) e Francesi (1798).

I ruderi delle fortificazioni, tuttora visibili, fanno pensare ad un triangolo isoscele con al vertice il castello o "Castrum" ed alla base l'antico abitato costruito dalle case più alte del paese. I due lati, rappresentati da muraglia, scendevano dal fortilizio e si congiungevano all'estremità della base stessa così da costruire una forte protezione per tutta la zona interna alle fortificazioni.

Com'è possibile riscontrare dall'attuale mappa urbana del paese, il vecchio abitato, sembra giacere disteso a semicerchio lungo il pendio montuoso ed è da questo che deriva il nome Supino.

La cinta muraria del triangolo fortificato era chiusa da Porte di cui rimangono i nomi e, per alcune di esse, addirittura gli archi, le scalinate e le case sovrastanti:


Portali Medievali:

  • Porta S. Nicola
  • Le 3 Portelle
  • Porta la Volpe
  • Fortone

Visibili nelle rispettive località:

  • San Nicola
  • Vicolo "I Gelsi"
  • Piazza dell'Erbe
  • Via Roma

Tutte le costruzioni più esterne come Piazza Umberto I, via Marconi, Via D'Italia, le chiese S. Pietro, S. Maria, S. Nicola rimanevano certamente fuori dal fortilizio, presumibilmente perché costruite in epoche successive.

Sul colle, dove sono situati gli imponenti ruderi del castello medioevale, è possibile ricostruire la grandiosità dei resti della parte signorile del castello, le mura e le torri semicircolari che difendevano il contrafforte montano. Per descriverne la grandiosità riprendiamo una sommaria descrizione:

<<Arroccato su un cucuzzolo tra la catena dei monti Lepini, si erge il 'Castrum', il castello medievale dei 'De Supino'. Il fortilizio, oggi semisepolto da una forte boscaglia, comprende la rocca vera e propria, dimora del signore feudale, ed il borgo circondato da forti mura e torri di difesa di forma semicilindrica.

Le maggiori difese del castello sono poste sul versante sud, verso Patrica, punto strategico di maggior pericolo. Le mura sono realizzate con scapoli di calcare scalpellati a piccoli parallelepipedi per ciò che riguarda la rocca e le torri e a scaglie per quanto riguarda il resto della cortina muraria.

Un muro di difesa scendeva verso nord-est fino all'attuale chiesa di S. Nicola e andava a congiungersi con le ultime case del borgo.

La rocca comprendeva una grande torre, il maschio o torre maestra, l'appartamento signorile vero e proprio e un piccolo cortile interno ad uso di corte e piazza d'armi.
L'approvvigionamento idrico era assicurato da numerose cisterne poste sia dentro la rocca che nel circostante borgo.>>

L'antico fortilizio è stato trasformato con il tempo in castello della famiglia Colonna ed in seguito forse in un'abbazia dedicata a S. Giovanni della Torre. E' accertato che in esso abbia dimorato il Vescovo Proculiano nell'anno 601, ponendovi presumibilmente la residenza dei vescovi del "Ferentinum Novum", vasto centro abitato che si estendeva lungo le 2 rive del Sacco.

Il vasto sobborgo subì l'invasione dei Longobardi, un'immane distruzione e la peste. Il vescovo e alcune famiglie superstiti, al disastro fuggirono e si stabilirono nei luoghi più sicuri ove esistevano rocche fortilizie, dunque sarà questa l'epoca in cui il
Vescovo trasferirà la sua residenza nella rocca fortilizia di Supino.

Fonte: www.prolocosupino.it