| Mastro Titta a Supino |
|
|
|
|
Giovanni Battista Bugatti, detto Mastro Titta (Senigallia, 6 marzo 1779 – Senigallia, 18 giugno 1869), e noto anche come il Boja di Roma, fu un celebre esecutore di sentenze capitali dello Stato Pontificio. La sua carriera di incaricato delle esecuzioni delle condanne a morte, iniziò il 22 marzo 1796 e fino al 1864 totalizzò ben 516 "servizi" tra suppliziati e giustiziati. Le sue operazioni sono tutte diligentemente annotate in un elenco che arriva fino al 17 agosto 1864, quando venne sostituito da Vincenzo Balducci e Papa Pio IX gli concesse la pensione con un vitalizio mensile di 30 scudi. Cesare Menta, «forca» a Supino, per aderenza agli assassini briganti, li 2 dicembre 1824. Lorenzo Maniconi, «forca» in Supino, per assassino brigante, li 18 aprile 1825. Giovanni Gasbarroni, Angiolo Gasbarroni «Forca» in Supino, per aderenza agli assassini briganti; li 18 aprile 1825. DECAPITAZIONI eseguite da Vincenzo Calducci In Supino addì 11 febbraio 1867 Paolo Caprara.
|




