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Biografia FDA

 

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Fabrizio De Andre'  nacque a Genova il 18 febbraio del 1940 . E '  stato sicuramente uno fra i piu' importanti cantautori italiani, lui cantava prevalentemente le storie degli emarginati e dei diseredati.

Molti testi delle sue canzoni sono considerati dei veri e propri capolavori della letteratura italiana e molti li considerano dei veri propri capolavori della poesia. Fare la discografia di Fabrizio De Andre' sarebbe cosa complessa, in quanto all'inizio della sua carriera ha cambiato diverse case discografiche.

Alcune delle sue canzoni sono state incise da Fabrizio diverse volte e pubblicate di seguito in "combinazioni" diverse. Inizio' nel 1966 con “Tutto Fabrizio De Andre'” e purtroppo finira' con “Fabrizio De Andre' in concerto n° 2”.

Ha inciso tra 45 giri e ristampe all’incirca 44 dischi. Nel 1958, aveva composto” Nuvole barocche”,”E fu la notte”, brani modesti , che anni dopo De Andre' definira' come "due peccati di gioventu' ".Ma è nel 1965 che arriva una svolta importante per la sua carriera,  Mina interpreta una sua composizione, “La canzone di Marinella”, che divenne immediatamente un best seller e lo impose all'attenzione generale.

Sulla spinta di questo successo, nel 1966 vide la luce l'LP d'esordio: “Tutto Fabrizio De Andre'”.  Nell'estate del 1998 fu costretto a interrompere il tour seguito ad Anime salve.

La sera del 27 agosto 1979 Dori e Fabrizio furono sequestrati e rimasero prigionieri dell'Anonima per quattro mesi. La drammatica esperienza non cancello' tuttavia l'amore di Fabrizio per la sua terra d'adozione; tant'e' vero che non vi e' traccia di rancore nelle dichiarazioni da lui rilasciate dopo la liberazione.

La tac, eseguita il 25 agosto del 1999, non lasciava speranze: tumore ai polmoni.

Appena pochi mesi dopo, alle ore 2.15 di notte dell'11 gennaio 1999, Fabrizio moriva presso l'Istituto Tumori di Milano, dov'era ricoverato, assistito sino all'ultimo momento dai suoi cari.

Una folla commossa, di oltre diecimila persone, segui' i suoi funerali, svoltisi il 13 gennaio nella Basilica di Carignano, a Genova.

Su quel mare di umanita' svettavano la bandiera del Genoa (la sua squadra del cuore) e quella anarchica (a testimonianza e ricordo del suo "credo" politico, o meglio del suo "modo d'essere").

Riposa al cimitero di Staglieno a Genova, nella cappella di famiglia.